Benin 2 - Missio Immaculatae International Onlus

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Benin 2

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La missione in Benin

 La missione in Benin ebbe inizio il 13 dicembre 1991 quando arrivarono i primi missionari Francescani dell’Immacolata. Furono accolti dall’arcivescovo di Cotonou che affidò loro la costruzione di una emittente religiosa e di un santuario mariano diocesano nella cittadina di Allada.

I frati riadattarono a mo’ di abitazione un pollaio industriale abbandonato che si trovava all’interno di un terreno regalato da un benefattore per la realizzazione della missione, realizzando  anche una piccola cappellina.
Da allora, in questo luogo, dove nel frattempo è stato realizzato un magnifico santuario dedicato alla “ Madonna della Divina Misericordia “, si radunano nella prima domenica che segue la festa dedicata all’ Immacolata Concezione ben diciottomila fedeli.

I missionari grazie alle offerte ricevute soprattutto dall’Italia, ma anche dal Belgio, dalla Francia e dall’Inghilterra realizzarono da prima un pozzo e successivamente tre servizi indispensabili quali l’acqua, la luce e il telefono, della qual cosa ne beneficiò anche lo sviluppo dei villaggi circostanti la missione.

Anche la radio “ Radio Immaculée Conception”  fu realizzata e attualmente raggiunge il 93% della popolazione coprendo, oltre il Benin, vasti territori del Togo e della Nigeria per un bacino di utenza veramente vasto. Dal 2000 la radio trasmette anche su satellite coprendo Africa, Europa e Medio Oriente, godendo l’approvazione della Conferenza Episcopale e svolgendo una grande opera di evangelizzazione portando l’amore e la pace della Parola di N.S. Gesù.

Un contributo determinante ricevuto  da un pio e facoltoso beninese ha portato alla realizzazione nel 2006 del magnifico santuario di cui si diceva.
La chiesa dispone di 2700 posti a sedere e presenta una bella architettura molto ricca di simboli e significati biblici.                                                            

Significativa è la grande statua dell’Immacolata che troneggia sulla cupola, a trenta metri di altezza, dono di una famiglia italiana, che come Madre della Divina Misericordia chiama gli uomini alla fiducia in Dio.

Al gruppo originario di missionari si sono affiancati dal 1997 le suore Francescane dell’Immacolata e un centinaio di laici del posto confluiti nell’associazione M.I.M. ( Missione dell’Immacolata Mediatrice) da cui sono sorte anche nuove vocazioni francescane.

Molteplici sono le opere di carità ed assistenza irradiate da questo centro missionario, per la cui documentazione sono state stampate riviste e libri varie volte ristampati e  disponibili a chi ne fa richiesta. Fra queste vogliamo ricordare l’assistenza prestata  dalle suore agli ammalati di Ulcera del Buruli, motivo e segno di speranza e conforto per tanti infermi, soprattutto bambini, colpiti da questa  malattia endemica tropicale dagli effetti più devastanti della lebbra.

Il clima e l’ambiente del Benin è tra i più ostici dell’Africa. C’è un caldo umido permanente al sud e di conseguenza, l’aria è infestata da microbi e insetti di ogni genere, specie le terribili zanzare anofele portatrici della malaria.

Molto spesso, sia frati che suore sono stati e sono sottoposti a dura prova contraendo malaria e febbri tifoidi. Ai primi tempi il loro inserimento sociale non è stato facile per i pregiudizi verso gli stranieri e soprattutto i “bianchi” unitamente alla difficoltà della lingua, della nuova cultura , del nuovo ambiente, della nuova alimentazione, del caldo spossante.

Non dimentichiamo che molti di questi missionari frati e suore sono giovani che hanno lasciato le comodità dei loro paesi ricchi per portare e far conoscere l’ AMORE DI GESU’ per tutti gli uomini, in particolare i più miseri e i più abbandonati.


 
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