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MISSIONE IN ARGENTINA

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Missione in Argentina

Il 14 luglio 2007 sono partiti alla volta dell'Argentina P.Isidoro M. Cipres, P. Raffaele M.Bonolos e fra Dominic M. Adajar aumentando a dodici le nazioni che beneficiano della presenza dei Francescani dell'Immacolata.
Eppure, appena nel 1990, cominciarono da un paesino del sud Italia "sconosciuto alle mappe geografiche" - Frigento - ed ora sono già presenti in tutti e cinque i continenti del mondo. A partire dagli Stati Uniti si sono aggiunte le missioni di Filippine, Brasile e Benin nel 1991, della Nigeria e dell'Australia nel 1997, della Francia e della Gran Bretagna nel 2001, dell'Austria nel 2002, del Kazakistan nel 2003 per finire con l'Argentina, ultima in ordine di tempo ma sicuramente non ultima per difficoltà.
Sono passati molti anni ormai da quando questo bellissimo paese sudamericano rappresentava una speranza per tanti emigranti Italiani ed Europei: ora l'Argentina è un paese che attraversa un periodo buio della sua storia sociale. La grave crisi economica e politica del 2001 ha stravolto l'esistenza di innumerevoli famiglie e aumentato notevolmente il tasso di povertà con i disagi e disastri sociali conseguenti come disoccupazione e microcriminalità. Solo da poco tempo il paese sembra aver risollevato la testa anche se, soprattutto nelle grandi città, la situazione è estremamente delicata.
L'Argentina è un paese al quale la Buona Novella arrivò 500 anni fa ma che oggi, come tutti i paesi Occidentali, è da "rievangelizzare". Il declino della spiritualità in Europa, punto di riferimento per questo paese, è iniziato quando l'evangelizzazione nel Sudamerica era ancora da completare. Sussiste ora una particolare situazione che vede da un lato una forte tradizione cristiana, dall'altro una confusione nei costumi e nell'evolversi della cultura dovuto al "cattivo esempio" dell'Europa, una volta evangelizzatrice e ora alla deriva. Come tutti i paesi sudamericani, ha un approccio alla religione molto sentito e passionale che ne sottolinea le grandissime potenzialità spirituali.
Purtroppo, accanto a punte di grande devozione cristiana, troviamo situazioni di estremo abbandono spirituale e materiale come raccontatoci dal nostro P.Isidoro M. Cipres che si è trovato a dover battezzare in extremis un bambino in fin di vita: nessuno della sua numerosa e poverissima famiglia (otto figli) era infatti battezzato ed il piccolino ha avuto la grazia di incontrare il nostro frate poco prima della morte.
Ma al futuro di questo splendido paese bisogna guardare con fede e fiducia perché la storia cristiana dell'Argentina è storia mariana. Nel 1536, lo spagnolo Pedro de Mendoza, sbarcato sulla riva destra del Rio de la Plata, fondò l'attuale grande metropoli sudamericana di Buenos Aires sotto il nome di Puerto de la Santa Maria de los Buenos Aires o Buen Aire, a compimento d'un voto fatto alla Madonna all'inizio della sua impresa e ad inizio di una presenza particolare della Madonna in questa nazione. Maria è stata sempre viva ed operante in ogni settore della vita del paese, tant'è che Ella stessa volle far sentire il suo amore per il popolo argentino nel 1636 con un prodigio che poi portò alla costruzione del santuario di Nostra Signora di Lujan nel luogo stesso dell'accaduto, nella Pampa, a circa 60 km ad ovest di Buenos Aires.
Ed ecco la storia dell'accaduto:

"A poppa di una caravella, un marinaio che portava con sè dal Brasile due statuette di terracotta, destinate ad un portoghese abitante a Sumampa (oggi Santiago del Estero), attraversò il fiume e decise di passare la notte nella vicina "Canada de la Cruz", presso la casa di don Rosendo de Oramas. Allo spuntare dell'alba, nel riprendere il cammino su terra ferma, i conducenti si accorsero che uno dei carri resisteva decisamente all'enorme sforzo dei buoi. Dopo vari e inutili tentativi si accertò che solo per la presenza di una cassa il carro non partiva. Fu tolta ed aperta: apparve una piccola statua dell'Immacolata Concezione, alta 58 cm e vestita di una tunica rossa e d'un manto azzurro, seminato di stelle. Tutti i presenti gridarono al miracolo e s'inginocchiarono trepidanti dinanzi all'immagine, che aveva dimostrato in modo cosi evidente di voler essere onorata proprio in quel luogo chiamato "Arbol Solo", albero isolato."

Ed è Maria che ora ha chiamato i Francescani dell' Immacolata a sbarcare proprio a Buenos Aires, a Villa Celina, nella parrocchia di "Nostra Signora della Guardia" . Compresa nella Diocesi di San Justo è uno dei posti più poveri della città: quartieri dove povertà materiale e degrado ambientale rendono la vita della gente difficile e tutt'altro che dignitosa.
Il 12 settembre 2007 i frati hanno ricevuto dalle mani del Vescovo Mons. Baldomeo Carlos Maria Martini questa parrocchia di 30.000 anime.
Sono passati pochi mesi e qualche giovane ha già chiesto di poter fare esperienza di vita francescana e tante famiglie attendono la visita dei missionari che attualmente sono solo tre ma già molto attivi nella realtà locale.
I progetti per l'immediato futuro prevedono l'allargamento della casa per poter ospitare una comunità più grande e si cercherà di trovare una sistemazione anche per una comunità di Suore Francescane dell' Immacolata. Tutto questo confidando nel sostegno dei benefattori all'operato dei Francescani dell'Immacolata in questa nuova e ardua missione.
Gli obiettivi si raggiungeranno se ognuno di noi chiederà a Maria Immacolata Regina dell'Universo di provvedere a quanto con le sole nostre forze non riusciamo a realizzare.

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